GEOPOLITICA DEL CAOS - Covid-19

Updated: Mar 9

Covid-19

Il continente africano è falcidiato da anni da numerose malattie ormai sconfitte in Occidente, cha hanno decimato nel vero senso della parola la popolazione civile.

Dal Dongue alla Filarosi. Dalla Lebbra all’Hiv. Dalla Rabbia all’Ebola le Nazioni Unite con i propri programmi di assistenza medica cercano di tamponare la situazione. È evidente che senza una modernizzazione dell’intero paese, senza una evoluzione del sistema politico e sociale, sarà molto difficile porre fine alla morte di milioni di africani.

Mentre le popolazioni africane sono in attesa dell’arrivo del progetto Covax che porterà il vaccino in modalità solidale, alcuni Stati africani stanno ricevendo aiuto direttamente dai paesi che hanno interessi economici e politici. Fa una certa impressione etica, lo stop che l’Europa ha dato alla cessione di un quantitativo ingente di vaccini da donare all’Africa, motivando il rifiuto a donare con il ritardo delle vaccinazioni europee, andando così a creare una scala di priorità economiche dove il ricco ha più priorità rispetto al povero. È interessante notare come sono suddivisi per Stati i vaccini. Delineando in linea di massima anche gli interessi economici delle cosiddette “Super Potenze” del continente africano.

In attesa di un quadro più completo che tenga conto dell’evolversi delle varie varianti al virus, questa è la fotografia ad oggi.

La Russia si è approvvigionata esclusivamente con lo Sputnik V ed è esclusivo in Iran, la Cina con Sinopharm e Sinovac di Wuhan è esclusiva in Turchia. Per quanto riguarda il continente africano, Il Marocco ha scelto AstraZeneca e la cinese Sinopharm di Beijing. L’Egitto Sinopharm di Beijing, l’Algeria lo Sputnik V, Senegal Sinopharm di Beijing, Sud Africa quello Johnson & Johnson. Tutti gli stati come detto hanno sottoscritto l’accordo di richiesta del progetto Covax.


Il processo di vaccinazione secondo l’Unicef ed il Who, prenderà piede sulla fine del 2021 e durerà due/tre anni con l'obiettivo di vaccinare il 60% della popolazione ossia circa 700 milioni di persone.

Da notare, e meritevole di un ulteriore approfondimento, rispetto alla somministrazione dei vaccini in Occidente, che per quanto riguarda l'Africa, i primi ad essere vaccinati saranno i lavoratori e le istituzioni, per ultime secondo il protocollo saranno gli anziani.


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